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Dalla lezione di economia alla pratica

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La storia di Chiara, Matilde e Martina: le “bariste imprenditrici” della High School

Chiara, Martina e Matilde hanno 18 anni e sono le responsabili del “bar interno” della nostra High School. Senza tavolini o macchine per il caffè, a ogni pausa di metà mattina tirano fuori dolci e patatine dal loro armadietto e sfamano quasi un centinaio di compagni. «L’anno scorso ero nello student council e in molti di noi sentivano il bisogno di mangiare qualcosa durante la pausa», racconta Matilde, «abbiamo chiesto al nostro coordinatore Mr. Coppard e lui ci ha “sfidato” a trovare una soluzione da soli».

Iniziano così i primi giri al supermercato, quasi quotidiani, e i trasporti nelle buste di plastica sul pulmino della scuola, cercando di capire nel frattempo le preferenze dei compagni. Poi la necessità di tenere i conti, quanto entra e quanto esce: tutto predisposto su un file excel debitamente programmato.

Quest’anno il numero degli studenti è cresciuto e andare al supermercato è diventato disagevole. Ma i compagni continuano a contare su di loro. «Stiamo sperimentando l’ordine su Amazon, in alternativa proveremo ad accordarci con qualche grossista». I prezzi di vendita al dettaglio li detta il mercato: «Non abbiamo una percentuale fissa per calcolare il guadagno, ma ci basiamo sul prodotto e se sappiamo che se una cosa piace tanto la facciamo pagare un po’ di più, ma al massimo si tratta sempre di pochi centesimi». E i profitti? Alla fine dell’anno, dopo essere rientrate delle spese, tutto andrà in beneficenza ai paesi devastati dai terremoti in questi anni. Non sotto forma di semplice donazione, ma come forniture da portare con loro durante un’esperienza di volontariato. Questa attività, infatti, verrà riconosciuta tra le ore di Services as Action che dovranno completare per conseguire il diploma: il modello IB infatti prevede che gli studenti dedichino parte del loro tempo extracurricolare a servizio della comunità, sia essa scolastica, locale o internazionale. «Ci abbiamo messo il carattere, ma non saremmo mai riuscite a fare tutto ciò senza il supporto e l’incoraggiamento della scuola…».

Chiara, Matilde e Martina hanno tirato fuori tutta la loro tenacia e intraprendenza per aiutare i loro compagni. Sognano di studiare psicologia, diventare linguiste, lavorare con l’intelligenza artificiale e con i media. Stando alle premesse, possiamo prevedere che di strada ne faranno ben più di quanto possano immaginare.

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Disegnare per Aleppo: I Draw to Live

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Dalla Siria a H-International School, l’amicizia viaggia attraverso i disegni

Un foglio diviso in due e l’autoritratto di un bambino. Da una parte i piccoli di Aleppo, dall’altro una mezza pagina bianca da completare con i lineamenti di un bimbo occidentale. Il progetto artistico che coinvolge gli alunni di Aleppo e quelli delle elementari di H-International School.

Enas Elkorashy è una gallerista italiana originaria del Cairo. A Venezia ha aperto uno spazio espositivo  a due passi da piazzale roma. Si chiama “Made in… Art Gallery” ed è attiva dal 2015 nel cuore della città storica lagunare.

Da sempre Enas cerca di rappresentare le diverse sfaccettature della cultura mediorientale attraverso l’arte, e da oltre un anno porta avanti un progetto di sensibilizzazione alla situazione siriana.

Grazie ai contatti con associazioni di volontariato, Enas è riuscita a portare in Italia oltre 170 disegni provenienti da due campi profughi di Damasco, i cui rifugiati sono per la maggior parte originari di Aleppo. Sono autoritratti, disegnati su metà foglio. Spetterà al PYP di H-International School riempire l’altra metà, con il proprio autoritratto.

Enas ci racconta che far arrivare i disegni non è stato facile, e la prima volta che ci ha provato sono andati perduti e i bambini siriani hanno dovuto rifarli, in segreto. E poi spiega: «Vedete, i ragazzi che li hanno disegnati sono molto più grandi, ma può essere che non disegnino bene come voi, perché spesso non riescono ad andare a scuola a imparare. Non sono bambini poveri, perché anche loro una volta avevano una bella scuola, dei giochi e una casa come li avete voi. Sono solo bambini che tutte queste cose non le hanno più per colpa della guerra».

Così disegnare sullo stesso foglio diventa un bellissimo modo di sentirsi più vicini, di sentire che, in un mondo pieno di odio, qualcuno è amico. E che molto spesso siamo più fortunati di quello che pensiamo, basterebbe ricordarselo.

I disegni saranno in esposizione alla Made in… Art Gallery a partire da novembre.

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Y2 – Innovare l’apprendimento con la tecnologia

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Durante le scorse 8 settimane, gli studenti del secondo anno si sono confrontati con l’unità didattica “Global Perspectives”, parte del più ampio percorso interdisciplinare “Where We Are in Time and Place”. Obbiettivo del percorso è fornire agli studenti l’opportunità di ampliare le proprie conoscenze, espandendo le loro prospettive sul nostro mondo e sui suoi abitanti.

Autore: Lyndsey Stuttard | Educator e Digital Coordinator

 


Era mia intenzione ideare un progetto finale per l’unità che permettesse ai miei alunni non solo di condividere le nuove conoscenze acquisite durante l’unità, ma anche di presentare le loro scoperte tramite l’uso della tecnologia, in maniera innovativa e coinvolgente. Il progetto e la componente tecnologica sono stati definiti sulla base tanto delle abilità dei miei studenti quanto della loro familiarità con gli strumenti impiegati durante il loro percorso.

Dopo aver consegnato loro un planisfero vuoto, gli studenti hanno impiegato le loro risorse e capacità di ricerca per riempire la mappa e rispondere alle diverse domande utilizzate per il progetto finale. I ragazzi hanno accolto con entusiasmo la proposta di utilizzare l’app “Quiver”, un peculiare strumento di colorazione che trasforma pagine bidimensionali in modelli interattivi 3d. Gli studenti si sono dimostrati estremamente interessati nell’osservare la trasformazione delle loro mappe in mappamondi tridimensionali, così come è stato gratificante vederli interagire con i globi ruotandoli, espandendoli e localizzando oceani e continenti.

La classe ha realizzato dei video in cui l’app viene impiegata per far ruotare il globo, e in cui i continenti e alcuni dei paesi al loro interno vengono localizzati e descritti, presentando le informazioni raccolte nella ricerca iniziale. Tutti questi filmati sono quindi stati raccolti e montati con l’impiego di IMovie. Gli studenti hanno messo a frutto le loro capacità nel video editing per assicurarsi che i filmati e l’audio combaciassero perfettamente.

Un progetto di questo tipo ha quindi permesso ai ragazzi coinvolti non solo di condividere le conoscenze acquisite nell’ambito dell’unità didattica, ma anche di dimostrare le proprie abilità e conoscenze digitali. L’uso della tecnologia in modi creativi, così come l’impiego di strumenti digitali al di fuori della loro funzione tradizionale sono esempi del tipo di innovazione che puntiamo a promuovere nel nostro contesto educativo: mi auguro quindi che altri progetti simili a questo possano presto emergere alla H-International School.

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Global Day

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Il 5 Aprile abbiamo realizzato il Global Day per gli esploratori di seconda elementare!

Parte integrante della Unit of Inquiry dedicata alle prospettive globali, l’attività ha coinvolto non solo i nostri studenti, ma anche le loro famiglie provenienti da altri paesi o che in passato avessero vissuto all’estero. Grazie alle loro esperienze i nostri bambini hanno potuto scoprire tutti dettagli legati all’integrazione, alla scoperta di una nuova cultura o l’apprendimento di una nuova lingua e in paesi come Hong Kong, Turchia, Francia, Belgio, India e Repubblica Ceca.

Durante questa giornata all’insegna dell’esplorazione gli studenti hanno ascoltato i racconti dei genitori, assaggiato cibi e bevande locali e hanno ovviamente trovato risposta a tutte le loro curiosità. Un’occasione preziosa per imparare qualcosa di nuovo, assaggiare cibi deliziosi e ampliare i propri orizzonti.

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H-FARM e H-IS a Londra, tra Apple Summit e Bett

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Da martedì 24 a sabato 28 gennaio Londra diventa la capitale dell’Education innovativa. I programmi formativi di H-FARM invitati al Summit dell’azienda di Cupertino

H-FARM Education e H-International School a Londra all’Apple Education Leadership Summit di oggi martedì 24 gennaio e all’esclusiva mattinata di mercoledì 25 gennaio, riservata alle Top Apple Schools, le migliori e più innovative scuole secondo la società di Cupertino. L’appuntamento si tiene al The Crystal, il moderno spazio espositivo del Green Enterprise District a est di Londra, e coinvolge docenti e dirigenti delle migliori scuole e istituzioni che si occupano di Education, con un focus particolare su tecnologie e sistemi all’avanguardia dedicati alla formazione. 

La delegazione, composta da Carlo Carraro, Head of Education dei programmi formativi di H-FARM, Mauro Bordignon, headmaster di H-IS, e Cristina Varisco, Digital knowledge specialist di H-FARM Education, ha preso parte alle sessioni di lavoro in programma e, da mercoledì, si sposterà al Bett. Dal 25 al 28 gennaio infatti, all’ExCeL (Exhibition Centre London), si tiene uno degli appuntamenti più importanti per chi si occupa di educazione innovativa: la fiera Bett Show (British Educational Training and Technology Show), giunta alla sua trentaduesima edizione, attira ogni anno circa 35 mila visitatori provenienti da tutto il mondo e centinaia di espositori, tra cui Microsoft, Arduino e Adobe.

Per H-FARM Education si tratta della seconda partecipazione dopo quella dello scorso anno.
Di seguito alcune foto.

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Un ponte di marshmallows e spaghetti? Ecco come si studiano le forze ad H-IS!

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Avete mai provato a costruire un ponte con marshmallows e spaghetti? Noi si! Anzi i nostri alunni più piccoli si sono improvvisati ingegneri a soli 9 anni!

Miss Murray ha lanciato una sfida davvero inusuale ai suoi alunni della classe 4PYP: costruire il ponte più alto, usando solo marshmallows e spaghetti, in soli 30 minuti. Dopo aver ascoltato le indicazioni della maestra, i piccoli inventori si sono sbizzarriti nella costruzione di sculture davvero incredibili.

Ecco come hanno reagito gli alunni:

“Durante il corso dell’anno scolastico abbiamo studiato l’effetto delle forze e volevamo mettere in pratica ciò che avevamo appreso, dimostrando come l’applicazione delle proprietà studiate potesse influenzare la progettazione e la sperimentazione tecnologica. Per capire meglio i concetti di compressione e tensione, Miss Murray ci ha lanciato una sfida: costruire un ponte, utilizzando soltanto spaghetti e 15 marshmallows, che fosse in grado di reggere 10 biglie grandi. Il ponte doveva unire due scatole posizionate ad un metro di distanza l’una dall’altra.

È stato davvero divertente lavorare assieme in questo progetto!”

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Noah’s Ark School sceglie H-CAMPUS – Prima collaborazione italiana per il progetto di Dov Frohman

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H-CAMPUS diventa la prima sede italiana di Noah’s Ark School project, il progetto formativo dedicato ai più piccoli nato da un’idea di Dov Frohman, il fondatore di Intel in Israele. H-International School infatti, a partire dall’anno scolastico 2016-2017, avvierà una stretta collaborazione con questo centro formativo d’avanguardia. Nato all’interno dell’Institute of Democratic Education, Noah’s Ark è un progetto di sviluppo innovativo nell’educazione primaria. La missione e la filosofia di Noah’s Ark School è di rivolgersi ai più piccoli grazie a un metodo di insegnamento che permetta loro di sviluppare il pensiero critico ed indipendente, nel rispetto di se’ stessi e degli altri, e al contempo incoraggiare la leadership in un ambiente di collaborazione di gruppo.

«Il fatto che Fromhan e Noah’s Ark Project abbiano scelto H-CAMPUS è la testimonianza della grande attenzione che il nostro progetto di Education e i nostri percorsi formativi stanno riscontrando, non solo in Italia» spiega Carlo Carraro, Head of Education di H-FARM.

Questo progetto educativo innovativo conta dieci sedi nel mondo e ha scelto proprio H-International School per avviare una collaborazione in Italia. Un educatore di Noah’s Ark project, per tutto l’anno scolastico 2016-2017, sarà presente nella sede della scuola per collaborare con le maestre della scuola materna. 

«È un’opportunità in più per i bambini che frequentano la H-International School – spiega Mauro Bordignon, Headmaster della scuola – grazie a questa collaborazione infatti possiamo arricchire ulteriormente la nostra offerta formativa, ampliare la rete di contatti internazionali e condividere un’idea di didattica innovativa in tutte le sue forme».

Science Fair

Science Festival 2016

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Come si misura la velocità del vento? Cosa succede se lasciamo un uovo in un bicchiere di Coca Cola per un anno intero? Come possono influire diverse superfici sulla velocità di una biglia che corre su un piano inclinato?

La settimana scorsa abbiamo ospitato l’appuntamento annuale della Science Fest, un evento che trasforma in investigatori scientifici i nostri studenti delle scuole elementari e medie. Qualche mese fa i nostri studenti si sono divisi in piccoli gruppi di lavoro, hanno scelto dei quesiti scientifici, hanno formulato delle ipotesi e le hanno presentate proprio durante la Science Fest. Dopo un così lungo lavoro, mercoledì scorso ogni team ha presentato le sue ricerche scientifiche agli altri studenti e ai genitori. Volete scoprire com’è andata? Date un’occhiata alla galleria di immagini dell’evento.